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LA VAL D'ORCIA E LOCALITA' VICINE

Ubicato al centro d’Italia il Monte Amiata é un’ottima base per chi vuole conoscere le province di Siena, Grosseto, Viterbo, Terni e Perugia.

La vicinanza con la costa tirrenica permette inoltre al turista amiatino di abbinare ala montagna una giornata al mare lungo le spiagge di Marina di Grosseto, Castiglione della Pescaia, Montalto di Castro, Tarquinia, tutte raggiungibili con un ora e mezza al massimo di automobile.

Verso nord, lungo la direttrice rappresentata dalla via Cassia che percorre i luoghi attraversati dalla Via Francigena, appena fuori dal territorio dell’Amiata, lungo la Val d’Orcia,  merita una visita Castiglione d’Orcia con le sue stradette lastricate e la Rocca a Tentennano con il suggestivo borgo Rocca d’Orcia; scendendo sulla Cassia conviene sostare a Bagno Vignoni, antico centro termale in cui si curarono anche Santa Caterina da Siena e Lorenzo dei Medici. Pochi chilometri e si incontra San Quirico D’Orcia con la Collegiata Romanica, nel cui interno si trova un trittico di Sano di Pietro, il Palazzo Pretorio e con il bel parco detto “Horti Leonini”. Deviando a sinistra si arriva a Montalcino, caratteristica cittadina medievale, circondata dai vigneti del Brunello; da visitare la rocca senese del 1361, il Palazzo Comunale che ospita una piccola ma ricca Pinacoteca.

A sud di Montalcino (raggiungibile anche da Seggiano verso la stazione di Monte Amiata) l’Abbazia di Sant’Antimo, fondata nel IX secolo da Carlo Magno, é uno degli esempi più belli di chiese romaniche d’ltalia. Proseguendo sempre verso nord, si incontra Buonconvento e, a destra per 10 Km., la famosa Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, che da sopra un’altura domina il paesaggio caratteristico delle crete senesi. All’interno numerose opere: affreschi del Sodoma e di Luca Signorelii e terrecotte dei Della Robbìa. Pochi chilometri ancora e si giunge a Siena che, per le innumerevoli testimonianze storiche e culturali che racchiude, merita senz’altro una sosta più lunga e la consultazione di una guida specifica. Ancora più a nord le torri di San Gimignano e il fascino di Firenze. A est, oltrepassando il fiume Orcia, non si può non visitare una delle zone più belle d’Italia costellata da località famose nel mondo, da piccoli borghi suggestivi, con paesaggi indimenticabili: Radicofani il paese di Ghino di Tacco con la sua imponente Rocca visibile fino alla Val di Chiana, Monticchiello, borgo fortificato medievale, famoso per il “Teatro Povero” al quale partecipa tutta la comunità. Più avanti Pienza, città di Pio II, splendido esempio di città rinascimentale disegnata dal Rossellino. Da visitare la Cattedrale (XIV sec.), con dipinti di Matteo di Giovanni, Sano di Pietro e Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, il Palazzo Piccolomini e il museo della Cattedrale. Dopo pochi chilometri, su di un colle che domina la Val di Chiana, troviamo Montepulciano, “Perla del 500” per la presenza di numerose opere di famosi artisti del rinascimento: il Palazzo Pubblico, la Cattedrale, il Museo. Nella campagna i vigneti del famoso Vino Nobile.

Poco a sud di Montepulciano il moderno centro termale di Chianciano famoso per la cura delle malattie del fegato.Poi Chiusi con le sue tombe etrusche. Poco lontano le rive del Lago Trasimeno. In autostrada si può raggiungere in breve Orvieto, città in simbiosi con la rupe di tufo su cui é costruita. Da non perdere i numerosi resti della antica civiltà etrusca, ma soprattutto il Duomo, con la celeberrima facciata, il Palazzo Comunale, il Palazzo Papale e numerose altre bellezze storiche.

A sud, nell’alto Lazio, seguendo il percorso della Cassia, oltrepassata Acquapendente (base per le escursioni nella Riserva Naturale del Monte Rufeno), si può ammirare lo splendido panorama del Lago di Bolsena, che occupa il cratere di un antico vulcano. Il giorno del Corpus Domini da non perdere la tradizionale “infiorata” delle vie del paese, rito assai diffuso anche in altri paesi dell’alto viterbese. Infine od ovest il versante maremmano che degrada verso la costa. A diretto contatto con l’Amiata la vasta zona di insediamenti etruschi lungo le valli del Fiora e dell’Albegna, fino a Roselle e Vetulonia. Sovana in posizione strategica su un pianoro che domina il Fiume Fiora in periodo etrusco, lungo l’importante via di comunicazione tra la regione mineraria dell’Amiata e il mare, presenta resti dell’antica città sia etrusca che romana (tratti di mura, resti dì edifici) ma soprattutto la necropoli etrusca che, sebbene non abbia l’estensione di altre grandi necropoli é molto interessante per la grande varietà di tipi di tomba, (“a cassa”, “a camera”, “a dado”, “a tempio”, “a edicola”,ecc.). Saturnia lungo il Fiume Albegna, con tratti dì mura ben visibili nella “porta romana”, famosa soprattutto per le sue sorgenti termali. Ancora vestige etrusche a Roselle, una delle città più importanti dell’Etruria settentrionale. Pagine di storia e suggestivi panorami si incontrano un pò ovunque in questa parte della Maremma (Pitigliano, Manciano, Scansano, Roccalbegna, Roccastrada, Paganico, e mille altri centri minori). Risalendo verso l’Amiata seguendo la “strada del vino Montecucco” si incontrano i comuni del versante Grossetano con Seggiano famosa per il buon formaggio e l’olio pregiato ed il giardino botanico Sperry, Casteldelpiano con i numerosi affreschi del Nasini, e la produzione di castagne doc, Arcidosso con il centro studi Davide Lazzaretti il “profeta dell’Amiata”, Santa Fiora con l’incantevole e antico parco delle Peschiera, Castellazzara con il bellissimo Monte Penna ricco di una flora di grande interesse botanico, Piancastagnaio con la sua bellissima Rocca all’ingresso del Centro Storico e il Centro Ambientale del Pigelleto sede di corsi e seminari su temi ambientali dove si può anche alloggiare e visitare il parco.